S. Andrea Apostolo, primo chiamato

0 novembre

Fratello di Simon Pietro e nativo di Betsaida, insieme a lui viene chiamato al suo seguito da Gesù: “ Mentre Gesù camminava lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, perché erano pescatori . E disse loro: “ Seguitemi. Vi farò pescatori di uomini”.  Successivamente lo vediamo inserito nel gruppo dei dodici Apostoli, al secondo posto nell’elenco di Matteo e Luca, al quarto posto in Marco e in Atti, segno del particolare prestigio di cui godeva presso la comunità primitiva. Soprattutto il vangelo di Giovanni ne segnala l’intraprendenza ed anche l’autorevolezza. Lo troviamo dapprima alla scuola di Giovanni Battista il quale, incontratosi con Gesù, che era venuto per ricevere il suo battesimo, lo proclama come” ‘Agnello di Dio”. Avendo intuito , in qualche maniera, il senso messianico di quelle parole, due dei suoi discepoli , andarono dietro Gesù, “ videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui”. Ora. “ uno dei due che aveva udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro”. Avendo poi incontrato il fratello Simone gli disse:” Abbiamo trovato il Messia ( che significa il Cristo) e lo condusse da Gesù”. L’altro dei due discepoli è senza nome, ma dovrebbe identificarsi con Giovanni, l’autore del quarto vangelo. Stando al racconto di Giovanni, dunque, Andrea è il “ primo” degli Apostoli ad essere chiamato alla sequela di Gesù: per questo la liturgia bizantina lo chiama protokletos, cioè “ primo chiamato” Nelle successive dispute di Bisanzio con Roma circa il primato di Pietro, si farà spesso riferimento anche a questo titolo per rivendicare una propria autonomia da parte di quella Chiesa: è Andrea che conduce Pietro a Gesù! In occasione della moltiplicazione dei pani è ancora Andrea che segnala a Gesù la presenza di un ragazzo con cinque pani d’orzo e due pesci, ma aggiunge:” Che cosa è questo per tanta gente?” Nell’ultima andata a Gerusalemme, alcuni Greci “ si avvicinarono a Filippo, che era di Betsaida di Galilea, e gli chiesero:” Signore, vogliamo vedere Gesù”. Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù”. Da questo episodio risulta una particolare dimestichezza di Andrea con Gesù, oltre che una stretta amicizia  con Filippo. Di particolare non sappiamo più nulla di lui; il libro degli Atti ci riferisce solo il suo nome nell’elenco degli Apostoli. La tradizione successiva ci ha tramandato abbondanti notizie sul suo apostolato, sui suoi miracoli e soprattutto sulla sua morte. Avrebbe predicato nel Ponto, nella Bitinia, nella Scizia, nella Tracia e infine nella Grecia: qui, a Patrasso, sarebbe stato crocifisso su una croce decussata, cioè a incrocio trasversale, che perciò viene detta “ croce di sant’Andrea” . Le sue reliquie furono dapprima trasportate a Costantinopoli sotto l’imperatore Costanzo, e nel secolo XIII ad Amalfi; la testa fu portata nella basilica di S. Pietro in Vaticano, per essere custodita presso la tomba del fratello . Il 23 giugno 1964 Paolo Vi annunciò la restituzione della reliquia al vescovo metropolita di Patrasso come segno di unione con la Chiesa ortodossa, presso la quale  sant’Andrea è molto venerato. Oggi è infatti onorato come patrono in Romania, Ucraina e Russia.

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