Santa Febronia di Nisibis, Vergine e Martire

di Diego Insalaco

5 luglio

 

La vicenda terrena di Febronia si svolge a cavallo tra il III e il IV secolo in Mesopotamia, nella città di Sibapoli Nisibis ( odierna Nusaybin) nella Turchia sud orientale , ai confini con la Siria. Orfana all’età di due anni, visse la sua esistenza , secondo quanto riferisce più tardi sant’Efrem il Siro, sotto le cure della zia Brienne e della religiosa Tomaide, in seno a una di quelle prime forme di vita comunitaria che di lì a poco tenderanno ad assumere l’aspetto di veri e propri monasteri. Si consacra totalmente al Signore, conduce una vita da penitente scandita dalla preghiera e dalla meditazione delle Sacre Scritture; il suo grande carisma nell’insegnamento della sacra dottrina attira al cristianesimo molti pagani. Nell’anno 305, sotto Diocleziano, riprende la persecuzione contro i cristiani che non vogliono adorare l’Imperatore romano. Gli atti del martirio, scritti in greco dalla consorella Tomaide, vengono raccolti come autentici nella raccolta dei Bollandisti. Febronia subisce terribili supplizi: legata a un palo , viene flagellata,raschiata con pettini di ferro,le vengono cavati i denti, tagliate le mammelle,quindi le mani e i piedi, ed infine viene decapitata. La “ Passio Febroniae” dall’originale greco viene tradotta in diverse lingue: si conoscono versioni, comprese tra il VI e l’XI secolo, in siriano,georgiano,arabo,armeno,paleoslavo,latino, oltre a quelle più recenti (XIV-XVII secolo) in italiano e francese. Il culto di santa Febronia ha avuto in passato larga diffusione, passando dall’Oriente all’Occidente, soprattutto ad opera dei monaci di rito bizantino. Numerose chiese e monasteri d’Italia e di Francia, in cui la diffusione del culto si deve ai monaci celestini, le tributano una particolare devozione. E’ particolarmente venerata nel meridione d’Italia: a Palagonia(Catania), a Patti( Messina), ed a Minori (Salerno), anche con variazioni leggendarie che la vorrebbero natìa di Patti e col nome di Trofimena. Sebbene i recenti studi agiografici abbiano chiarito che le Febronie di cui si parla sono tutte variazioni della sola ed unica Febronia di Sibapoli Nisibis, le tre località citate che la venerano come Patrona respingono la tesi della santa nisibena a favore della tradizione orale che la vorrebbe di origine siciliana.

PATTI  Memoria di Santa Febronia ,vergine e martire

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