Palermo, meno plastica in Ateneo: proposta di Run e Progetto Universitario

“#UniPlasticFREE”: è la campagna universitaria lanciata dalle associazioni studentesche Run – Rete Universitaria Nazionale e Progetto Universitario di Palermo che hanno deciso di aderire alla sfida lanciata dal ministro Sergio Costa. L’obiettivo è quello di “favorire una graduale ma completa eliminazione della plastica dalle strutture del nostro Ateneo e riuscire nell’intento di sensibilizzare i colleghi ad una corretta e attenta cultura di tutela e salvaguardia dell’ambiente”.

Motivate dall’ esempio di milioni di studenti in occasione dei #Fridaysforthefuture, iniziativa promossa dalla nota attivista sedicenne di origine svedese Greta Thunmberg Ernman e della concreta possibilità che la Sicilia possa essere la prima regione in Italia a munirsi di una specifica legge, le associazioni palermitane hanno avanzato diverse richieste all’amministrazione universitaria e alla direzione generale dell’Ersu.

“Chiediamo che vengano installati erogatori di acqua naturale o frizzante, anche refrigerata presso strutture che ricadano sotto la competenza dell’Ateneo e che vengano eliminati dai distributori le bottigliette di plastica – dichiarano le associazioni – Che siano distribuiti in modo del tutto gratuiti a ciascun dipendente e agli studenti (cominciando da un discreto numero) borracce in alluminio riciclato da parte del Consorzio Cial in modo tale da disincentivare l’utilizzo delle bottiglie di plastica; -che avvenga la sostituzione nei distributori di bevande calde dei bicchieri di plastica con quelli di carta e della palette di plastica per girare il caffè con delle palette in legno; che venga drasticamente ridotta la produzione di rifiuti di qualunque entità e potenziato il servizio atto alla raccolta differenziata degli stessi; che siano previsti criteri di premialità sulle future gare di appalto per i servizi di piccola o grande ristorazione per chi abbandona l’utilizzo della plastica monouso”.

Inoltre, Run – Rete Universitaria Nazionale e Progetto Universitario di Palermo hanno le idee chiare per evitare affissioni e dispersione selvagge di facsimili in occasione delle prossime elezioni per il rinnovo della rappresentanza studentesca a: Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione, CUS, CNSU e Consiglio di Amministrazione degli ERSU, del 14 e 15 maggio.

Tra le tante cose, chiedono all’amministrazione universitaria che “vengano garantiti pari accessi ai mezzi di Propaganda, ponendo a disposizione di ciascuna delle liste partecipanti alla competizione elettorale, eguali spazi da assegnare all’interno delle singole strutture”.

“L’Università è casa nostra – dichiara il rappresentante degli studenti in Senato Accademico, Antonio Di Naro – renderla ecosostenibile deve dunque rappresentare per la popolazione studentesca una assoluta priorità. Invitiamo dunque i colleghi a dare l’esempio, attrezzandosi di conseguenza, cominciando a dotarsi di apposite borracce da portare con sé a lezione o a biblioteca con l’intento di cominciare a lanciare un segnale Le Università di Foggia e Catania hanno già aderito alla sfida lanciata dal ministro dell’Ambiente, auspichiamo l’Università degli Studi di Palermo – conclude il canicattinese – palesi la voglia e la volontà di potere fare altrettanto”.

Valentina Garlandi

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