Sinodo, Papa Francesco: “Difendiamo la Chiesa con la preghiera”

“È un momento difficile perché l’accusatore tramite noi attacca la madre e la madre non la si tocca”. Papa Francesco, a conclusione del Sinodo sui Giovani  ha esortato ancora una volta alla preghiera. La Chiesa “non va sporcata, i figli siamo sporchi tutti, i figli siamo peccatori, ma la madre no, dobbiamo difenderla tutti, e per questo ho chiesto di pregare il Rosario”, ha aggiunto.

Dopo la celebrazione eucaristica a San Pietro, durante l’Angelus, il Pontefice ha poi definito l’esperienza dei 26 giorni di Sinodo come “Un tempo di consolazione e di speranza”. Per il Santo Padre “il Sinodo dei giovani è stato una buona vendemmia, e promette del buon vino”. E già un primo frutto si vede, e il Pontefice l’ha identifica nello “stile sinodale” che ha caratterizzato la XV Assemblea. “Il primo frutto di questa Assemblea sinodale dovrebbe stare proprio nell’esempio di un metodo che si è cercato di seguire, fin dalla fase preparatoria. Uno stile sinodale che non ha come obiettivo principale la stesura di un documento, che pure è prezioso e utile. Più del documento però è importante che si diffonda un modo di essere e lavorare insieme, giovani e anziani, nell’ascolto e nel discernimento, per giungere a scelte pastorali rispondenti alla realtà”.

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